
Puglia romanica
Pina Belli D’Elia
Jaca Book, 2003
Quadro regionale dell’architettura e della scultura romanica pugliese: offre il contesto per confrontare le chiese medievali salentine con gli altri grandi cantieri della Puglia.
Scheda bibliograficaIl Salento · 59 luoghi e opere
Chiese, palazzi, torri, centri storici, fortificazioni e masserie: dalla cultura messapica e romana alle città barocche e al paesaggio rurale.
Un repertorio ragionato dei principali luoghi, con particolare attenzione alla provincia di Lecce e rimandi al Salento brindisino e tarantino. Le trasformazioni sono raccontate distinguendo le epoche e le funzioni degli edifici.
59 schede

Pina Belli D’Elia
Jaca Book, 2003
Quadro regionale dell’architettura e della scultura romanica pugliese: offre il contesto per confrontare le chiese medievali salentine con gli altri grandi cantieri della Puglia.
Scheda bibliografica
Marina Falla Castelfranchi, Sergio Ortese
Congedo, 2018
Studio monografico della chiesa di Santa Marina e della sua pittura bizantina. Utile per approfondire il rapporto fra edificio religioso, cicli figurativi e cultura greca del Salento.
Scheda bibliografica
Mario Cazzato
Congedo, 2018
Guida dedicata al complesso leccese dei Santi Niccolò e Cataldo, per una lettura della chiesa, dell’abbazia e delle stratificazioni della sua architettura.
Scheda bibliografica
Vincenzo Cazzato, Marcello Fagiolo
Congedo, 2013
Storia urbana di Lecce dall’antichità al Novecento, attraverso fonti, cartografia e fotografie: piazze, città-fortezza, città-chiesa e trasformazioni del tessuto edilizio.
Scheda bibliografica
Lecce · XVI–XVII secolo
La facciata in pietra leccese riunisce figure fantastiche, motivi vegetali e simboli religiosi: uno dei vertici del barocco salentino. Il complesso forma un insieme monumentale con il vicino Palazzo dei Celestini.

Lecce · XII secolo; ricostruzione nel XVII
La cattedrale organizza la scenografia di Piazza del Duomo insieme a campanile, episcopio e seminario. Le due facciate rispondono a punti di vista e accessi differenti.

Lecce · XVI–XVII secolo
La chiesa dei Teatini, dedicata all’antica patrona di Lecce, introduce un linguaggio monumentale in cui la facciata ordinata dialoga con il ricco apparato degli altari.

Lecce · XVII–XVIII secolo
Una delle più riconoscibili chiese del barocco leccese, con una facciata che contrappone superfici convesse e concave e un interno dall’impianto raccolto.

Lecce · XII secolo; interventi nel XVIII
La chiesa fondata da Tancredi conserva una significativa struttura medievale, resa visibile anche dopo la trasformazione barocca della facciata.

Otranto · XI–XII secolo; trasformazioni successive
Cattedrale romanica nota per il mosaico pavimentale del XII secolo, un vasto racconto di figure bibliche, animali, episodi cavallereschi e immagini del mondo medievale.

Otranto · Medioevo bizantino
Piccolo edificio nel cuore del borgo, fondamentale per comprendere la presenza della cultura bizantina nell’architettura e nella pittura del Salento.

Galatina · XIV–XV secolo
Una grande testimonianza del gotico nel Salento, con un eccezionale ciclo di affreschi che occupa pareti, pilastri e volte.

Gallipoli · XVII secolo
Nel tessuto compatto della città insulare, la cattedrale combina una facciata barocca in pietra con un interno ricco di grandi tele.

Nardò · XI secolo; fasi successive
Un edificio stratificato che conserva testimonianze medievali entro il centro storico barocco di Nardò.

Santa Maria di Leuca, Castrignano del Capo · Edificio attuale prevalentemente XVIII secolo
Il santuario domina il promontorio di Leuca, dove la posizione geografica diventa parte essenziale dell’identità religiosa e paesaggistica del luogo.

Lecce, strada Squinzano–Casalabate · XII secolo; trasformazioni successive
Complesso monastico romanico nella campagna leccese, con chiesa, portico e testimonianze della successiva attività agricola. Il recupero promosso dal FAI restituisce la lettura di un insieme architettonico e paesaggistico.

Lecce · XVII secolo; preesistenze medievali
La facciata barocca e lo spazio interno raccolto fanno della chiesa un riferimento nel cuore della città. Il vicino ex monastero ospita oggi il MUST.

Brindisi · XIII–XIV secolo
Una chiesa medievale presso l’aeroporto di Brindisi, riconoscibile per la facciata a motivi geometrici bicromi e per gli affreschi conservati nell’interno.
Casarano · Tarda antichità–medioevo
Piccola chiesa di grande importanza per i mosaici paleocristiani e per le successive pitture murali: un documento della lunga continuità religiosa del Salento.

Michele Paone
Congedo, 2000
Inventario ragionato degli edifici civili ed ecclesiastici di Lecce, con inquadramento storico delle dimore e delle loro trasformazioni. Edizione riportata dal catalogo Congedo.
Scheda bibliografica
Mario Cazzato
Congedo, 2000
Settantasei schede sulle residenze aristocratiche salentine e sul passaggio dal presidio baronale fortificato al palazzo di rappresentanza, con fotografie e ricostruzioni storiche.
Scheda bibliografica
Raffaele Casciaro (a cura di)
Congedo, 2016
Atti di convegno sul rapporto fra edifici storici e musei contemporanei: conservazione, allestimento e riuso delle dimore come luoghi della cultura.
Scheda bibliografica
Vincenzo Cazzato, Marcello Fagiolo
Congedo, 2013
Storia urbana di Lecce dall’antichità al Novecento, attraverso fonti, cartografia e fotografie: piazze, città-fortezza, città-chiesa e trasformazioni del tessuto edilizio.
Scheda bibliograficaLecce · XVI–XVII secolo
L’ex monastero dei Celestini affianca Santa Croce con una lunga facciata barocca. Oggi ospita funzioni istituzionali della Provincia e della Prefettura.

Lecce · 1592
La loggia civica di Piazza Sant’Oronzo rappresenta il potere municipale della Lecce rinascimentale, accanto alle tracce della città romana.
Martina Franca, Taranto · XVII–XVIII secolo
La residenza dei Caracciolo segna l’ingresso al centro storico di Martina Franca, nell’area della Valle d’Itria e del Salento storico settentrionale.
Lucugnano, Tricase · XIX–XX secolo
Casa del poeta Girolamo Comi, il palazzo è un luogo della memoria letteraria salentina, con biblioteca e ambienti domestici.

Lecce · XVI secolo
Palazzo rinascimentale di fronte al complesso dei Celestini, riconoscibile per la facciata a bugnato. La sobrietà del volume offre un confronto con il vicino barocco.

Lecce · XV–XVI secolo; preesistenze antiche
Residenza storica presso la chiesa di San Matteo, nota anche per le testimonianze archeologiche emerse nel sottosuolo. Un esempio di patrimonio civile stratificato.
Lecce · Origini rinascimentali; accorpamento nel XIX secolo
Dimora storica dietro il Duomo, risultato dell’unione di tre edifici. Conserva tracce rinascimentali, apparati decorativi e un giardino interno che testimoniano le trasformazioni della residenza nobiliare.

Lecce · XVIII secolo
Palazzo barocco presso Piazzetta Falconieri, riconoscibile per il portale incorniciato da figure scolpite. È un esempio della traduzione della scultura nel linguaggio della residenza privata.
Lecce · XVII–XVIII secolo
Il seminario completa il lato monumentale di Piazza del Duomo con una facciata ordinata e un cortile interno arricchito da un pozzo scolpito.

Mario Cazzato
Congedo, 1997
Guida illustrata ai castelli della provincia di Lecce: confronta strutture, fasi costruttive e testimonianze locali, con attenzione critica alle attribuzioni e alle ricostruzioni storiche.
Scheda bibliografica
Raffaele Licinio
Dedalo, 1994
Studio del sistema castellare medievale pugliese e lucano, delle sue funzioni politiche e territoriali. Un confronto regionale per interpretare le fortificazioni del Salento.
Scheda bibliografica
Antonio Costantini
Congedo, 2024
Lettura congiunta delle torri litoranee, delle masserie fortificate e delle case-torri: un riferimento per confrontare le diverse forme di difesa del paesaggio salentino.
Scheda bibliografica
Lecce · Medioevo; ampliamento nel XVI secolo
Il castello conserva un nucleo medievale all’interno di una poderosa fortificazione cinquecentesca, adattata alla difesa con armi da fuoco.
Copertino · Medioevo; XVI secolo
Una delle maggiori fortezze bastionate del Salento, con un portale riccamente scolpito e un nucleo più antico inserito nella cinta moderna.
Otranto · XV–XVI secolo
La fortezza presidia il margine terrestre della città e il rapporto con il porto, con torri cilindriche e successivi bastioni angolari.

Gallipoli · Medioevo; XV–XVI secolo
All’ingresso della città insulare, il castello controlla il collegamento con la terraferma. Il rivellino testimonia l’aggiornamento delle difese nel Cinquecento.
Acaya, Vernole · XVI secolo
Acaya integra castello, mura e un impianto urbano regolare: un caso particolarmente chiaro di città fortificata rinascimentale nel Salento.

Corigliano d’Otranto · XVI–XVII secolo
Un fortilizio con quattro torri angolari e fossato, trasformato in residenza signorile con una scenografica facciata barocca.
Francavilla Fontana, Brindisi · XV–XVIII secolo
La fortezza trasformata in palazzo principesco è uno dei principali poli del centro storico di Francavilla Fontana.

Brindisi · XIII secolo; ampliamenti successivi
La fortezza domina il seno di ponente del porto di Brindisi e testimonia il ruolo strategico della città nel Mediterraneo medievale.

Lecce · 1548
Arco monumentale dedicato a Carlo V, la porta è insieme accesso alla città e segno celebrativo della stagione delle fortificazioni cinquecentesche.

Giovanni Cosi
Congedo, 1988
Ricerca documentaria sulle torri marittime salentine e sui cantieri tra Cinquecento e Seicento: misure, materiali e organizzazione del lavoro. Introduzione di Mario Cazzato.
Scheda bibliografica
Antonio Costantini
Congedo, 2024
Lettura congiunta delle torri litoranee, delle masserie fortificate e delle case-torri: un riferimento per confrontare le diverse forme di difesa del paesaggio salentino.
Scheda bibliograficaVincenzo Cazzato, Simonetta Politano
Congedo, 2001
Atlante regionale che mette in relazione monumenti, rilievo e paesaggio: utile per confrontare torri, masserie e architetture rurali come riferimenti territoriali.
Scheda bibliografica
Otranto · Origini antiche; fasi medievali
Il rudere cilindrico su un promontorio a sud di Otranto è uno dei segni più riconoscibili del paesaggio costiero e della tradizione simbolica cittadina.

Otranto · XVI secolo
Torre di avvistamento in posizione isolata sulla costa rocciosa tra Otranto e Porto Badisco, parte della rete di difesa del litorale.

Melendugno · XVI secolo
La torre dà nome alla celebre baia adriatica. Il manufatto difensivo è distinto dai faraglioni delle Due Sorelle, che sono formazioni naturali.
Ugento · XVI secolo
La torre della marina di Ugento è stata adattata alla segnalazione marittima e resta un riferimento tra il porto e le aree archeologiche costiere.
Morciano di Leuca · XVI secolo
La torre cilindrica presso il porticciolo della marina di Morciano di Leuca è un presidio storico della costa ionica del basso Salento.

Salve · XVI secolo
Torre circolare oggi circondata dall’acqua, emblema della marina di Salve e testimonianza della trasformazione della linea di costa.
Porto Cesareo · XVI secolo
Grande torre costiera quadrangolare, con accesso sopraelevato e scala esterna, situata nella marina di Torre Lapillo.
Porto Cesareo · XVI secolo
La torre presso il porto conserva una forte presenza nel paesaggio urbano della marina, accanto alla chiesa e alle attività costiere.

Vincenzo Cazzato, Marcello Fagiolo
Congedo, 2013
Storia urbana di Lecce dall’antichità al Novecento, attraverso fonti, cartografia e fotografie: piazze, città-fortezza, città-chiesa e trasformazioni del tessuto edilizio.
Scheda bibliografica
Antonio Costantini
Congedo, 2018
Approfondimento sulla casa a corte, tipologia caratteristica dei paesi salentini, e sulla relazione tra spazio comune, abitazione e tessuto dei centri storici.
Scheda bibliografica
Michele Paone
Congedo, 2000
Inventario ragionato degli edifici civili ed ecclesiastici di Lecce, con inquadramento storico delle dimore e delle loro trasformazioni. Edizione riportata dal catalogo Congedo.
Scheda bibliografica
Lecce · Età antica–XVIII secolo
Una città stratificata, dove resti romani, chiese medievali, palazzi e complessi barocchi convivono entro il tessuto delle vie e delle piazze.

Otranto · Medioevo–età moderna
Borgo fortificato aperto sul porto, con mura, castello, cattedrale e piccoli spazi pubblici collegati da un reticolo di vicoli.
Gallipoli · Medioevo–XVIII secolo
Il nucleo storico occupa un’isola collegata alla terraferma, con un fitto tessuto di strade, chiese, palazzi e frantoi ipogei.

Specchia · Medioevo–età moderna
Borgo dell’entroterra sviluppato su un rilievo, con strade in pendenza, vicoli, case a corte e il Castello Risolo presso la piazza principale.

Presicce-Acquarica · Età moderna
Il centro storico associa palazzi e chiese a un sistema di frantoi sotterranei, testimonianza della produzione dell’olio nel Salento.

Nardò · Medioevo–XVIII secolo
Piazza Salandra concentra chiese, palazzi e la guglia dell’Immacolata, entro un centro storico ricco di stratificazioni medievali e barocche.

Galatina · Medioevo–XIX secolo
Un centro in cui architettura gotica, barocco e palazzi civili costruiscono un patrimonio urbano particolarmente articolato.
Castro · Età antica–età moderna
L’abitato alto di Castro occupa un promontorio sull’Adriatico, con castello, cattedrale e tracce archeologiche che testimoniano una lunga storia insediativa.
Martina Franca, Taranto · Medioevo–XVIII secolo
Il centro della Valle d’Itria conserva un tessuto di case bianche, vicoli e palazzi barocchi, con grandi poli monumentali come San Martino e il Palazzo Ducale.
Brindisi · Età romana–età moderna
Il centro si sviluppa intorno ai due seni del porto, con testimonianze romane, chiese medievali e architetture legate ai traffici marittimi.
Taranto · Età antica–età moderna
L’isola del centro storico separa Mar Grande e Mar Piccolo, con cattedrale, castello e tracce archeologiche inserite in un tessuto compatto.

Antonio Costantini
Congedo, 1994
Ampio repertorio illustrato delle masserie, ordinato per zone, con analisi delle varianti agricole, difensive e residenziali e del rapporto tra campagna e città.
Scheda bibliografica
Antonio Costantini
Congedo, 1996
Guida ai manufatti del paesaggio rurale salentino: architetture in pietra a secco, costruzioni agricole e testimonianze materiali della vita contadina.
Scheda bibliograficaVincenzo Cazzato, Simonetta Politano
Congedo, 2001
Atlante regionale che mette in relazione monumenti, rilievo e paesaggio: utile per confrontare torri, masserie e architetture rurali come riferimenti territoriali.
Scheda bibliograficaAcquarica del Capo, Presicce-Acquarica · XIII–XVI secolo; trasformazioni successive
Complesso rurale fortificato con torre e una cappella medievale affrescata, tra le testimonianze più significative dell’architettura agraria del basso Salento.
Vernole · XVI–XVIII secolo
Masseria fortificata all’interno della riserva naturale Le Cesine, dove architettura rurale, bosco e ambiente umido formano un paesaggio unitario.
Nardò · Età moderna
Grande complesso rurale dell’agro neretino, nel quale la funzione agricola si associa alla rappresentanza della residenza e all’organizzazione di corti e giardini.
Surbo · XVI–XVIII secolo
Masseria fortificata dell’entroterra leccese, nella quale il corpo turrito è affiancato da fabbricati agricoli e da successive trasformazioni residenziali.

Nardò, territorio dell’Arneo · Probabilmente XVI secolo
Grande masseria fortificata dell’Arneo, documentata dal censimento regionale delle opere fortificate. La torre centrale e la doppia cinta muraria ne fanno un significativo esempio di architettura rurale difensiva.

Lecce · XIV secolo; fasi successive
Torre medievale presso il margine settentrionale di Lecce, associata a una residenza e al paesaggio rurale poi trasformato in parco urbano.
Campagne del basso Salento · Tradizione rurale; fasi diverse
Le costruzioni in pietra a secco e i muri di recinzione sono parte della struttura del paesaggio agricolo, non soltanto elementi pittoreschi.