Roberto Guacci
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Antichità classica · 3000 a.C. — 500 d.C.

Opus caementicium

III secolo a.C. · Impero romano

Il calcestruzzo romano è un conglomerato di calce, pozzolana e caementa lapidei gettato entro casseforme o paramenti a perdere. La reazione pozzolanica produce silicati di calcio idrati che garantiscono presa anche in acqua e una durabilità millenaria, con cantieri rapidi e manodopera poco specializzata.

Voce enciclopedica

Dati e principi tecnici

  • Rapporto tipico 1:3 fra calce e pozzolana, con caementa di tufo, selce o laterizio frantumato.
  • Formazione di tobermorite alluminosa nelle malte marine: autocicatrizzazione delle microfessure.
  • Getto a strati costipati, senza vibrazione, con inerti alleggeriti alle quote superiori.
  • Paramenti a perdere che fungono da cassero permanente e da finitura.

Sottocategorie e varianti note

5 declinazioni documentate della tecnica, con immagine, particolari tecnici e link di approfondimento.

Opus incertum e quasi reticulatum

Paramento con scaglie irregolari disposte a mosaico sul nucleo cementizio.

  • Diffuso dal III al I secolo a.C.
  • Scaglie di tufo o calcare di 8-15 cm.
  • Evoluzione verso una posa via via più regolare.
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Opus reticulatum

Cubilia piramidali di tufo posati a maglia diagonale a 45°, con ammorsature d'angolo in laterizio.

  • Cubilia con faccia a vista di circa 6-12 cm.
  • La maglia diagonale distribuisce meglio gli assestamenti differenziali.
  • Prevalente in età augustea e giulio-claudia.
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Opus latericium e opus mixtum

Paramenti in laterizio, spesso combinati con fasce in reticolato, per murature alte e resistenti.

  • Bipedali e sesquipedali tagliati in triangoli per il paramento.
  • Fasce di ammorsamento passanti ogni 4-6 corsi.
  • Marchi di bollo laterizio utili per la datazione dei cantieri.
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Calcestruzzo marino e opere portuali

Getti subacquei in casseforme lignee per moli e frangiflutti, con pozzolana di Pozzuoli trasportata via mare.

  • Porti di Cesarea Marittima, Baia, Portus.
  • L'acqua di mare partecipa alla reazione mineralizzante invece di degradarla.
  • Casseri a doppia parete riempiti di malta e caementa.
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Grandi coperture voltate

Terme, basiliche e mercati coperti con volte in calcestruzzo alleggerito, nervature laterizie e anfore annegate.

  • Terme di Caracalla: volte a crociera su luci di circa 24 m.
  • Anfore e vasi fittili annegati per ridurre il peso proprio.
  • Centine lignee riutilizzate su campate ripetute.
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Link di approfondimento