Roberto Guacci
Under Construction
Tutte le tecnologie

Rivoluzione industriale · 1750 — 1900

Strutture in ghisa e ferro

1779 — 1890 · Gran Bretagna, Europa

Ghisa, ferro pudellato e poi acciaio introducono l'elemento prodotto in fabbrica: profili standard, montaggio a secco con bulloni e chiodi, luci impensabili per la muratura. Nasce la distinzione moderna fra struttura e involucro.

Voce enciclopedica

Dati e principi tecnici

  • La ghisa resiste bene a compressione (circa 600 MPa) ma è fragile a trazione (circa 120 MPa): usata per colonne e archi.
  • Il ferro pudellato lavora a trazione (circa 300 MPa): usato per tiranti, catene e correnti inferiori delle travi.
  • Acciaio Bessemer (1856) e Siemens-Martin (1865): produzione di massa e qualità controllata.
  • Giunzioni chiodate a caldo, poi bullonate ad attrito e saldate dal Novecento.

Sottocategorie e varianti note

5 declinazioni documentate della tecnica, con immagine, particolari tecnici e link di approfondimento.

Ponti in ghisa e ferro

Primi grandi manufatti metallici: archi in ghisa, travi reticolari e ponti sospesi a catene.

  • Iron Bridge (1779): arco in ghisa di 30,6 m con giunti derivati dalla carpenteria lignea.
  • Britannia Bridge (1850): travi scatolari in ferro percorse dai treni.
  • Ponte di Clifton e Menai: catene in ferro pudellato.
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Stazioni e grandi tettoie

Archi e capriate metalliche che coprono i fasci di binari, con vetrate zenitali e lucernari.

  • St Pancras (1868): arco unico di 74 m di luce.
  • Gare du Nord, Galleria delle Macchine (1889) con 115 m di luce.
  • Appoggi a cerniera e carrelli per le dilatazioni termiche.
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Serre e giardini d'inverno

Involucri leggeri in ferro e vetro, con nervature curve e sistemi di ventilazione e riscaldamento.

  • Palm House di Kew (1848) in ferro battuto e vetro.
  • Curvature ottenute con profili laminati sagomati a caldo.
  • Prime sperimentazioni sul controllo climatico dell'involucro trasparente.
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Torri e strutture reticolari

Tralicci metallici calcolati per il vento più che per il peso proprio, montati per conci prefabbricati.

  • Tour Eiffel: 324 m, circa 7.300 t, 18.038 pezzi e 2,5 milioni di chiodi.
  • Profilo determinato dal momento ribaltante del vento.
  • Montaggio in 2 anni, 2 mesi e 5 giorni senza incidenti mortali in quota.
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Ossature industriali e opifici

Fireproof mills con colonne in ghisa e volterrane in laterizio, antenati del telaio moderno.

  • Ditherington Flax Mill (1797): primo edificio con ossatura completamente in ferro.
  • Solai a voltine su travi metalliche a doppio T.
  • Modularità delle campate per l'organizzazione delle macchine.
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Link di approfondimento