Roberto Guacci
Under Construction
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Novecento · 1900 — 1990

Cupole geodetiche e reticolari spaziali

dal 1949 · Stati Uniti, mondo

Cupole geodetiche e reticolari spaziali discretizzano superfici continue in reti di aste triangolate: massima rigidezza con minimo materiale, nodi standardizzati e montaggio rapido. Sono la traduzione costruttiva del principio di efficienza strutturale di Buckminster Fuller.

Voce enciclopedica

Dati e principi tecnici

  • Suddivisione di un poliedro (icosaedro) con frequenza n: più alta è, più la cupola approssima la sfera.
  • Triangolazione: nessun nodo richiede rigidezza flessionale, le aste lavorano assialmente.
  • Rapporto peso/superficie molto basso: coperture di grande luce con pochi kg/m².
  • Nodi standard: MERO (sfera filettata), Nodus, giunti saldati o a piastra.

Sottocategorie e varianti note

4 declinazioni documentate della tecnica, con immagine, particolari tecnici e link di approfondimento.

Cupola geodetica

Reticolo di triangoli su superficie sferica, con aste di poche lunghezze diverse ripetute molte volte.

  • Biosphère di Montréal (1967): 76 m di diametro, 41,5 m di altezza.
  • Frequenze tipiche 2V-8V secondo la luce.
  • Efficienza crescente con le dimensioni (volume ~ r³, superficie ~ r²).
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Space frame a doppio strato

Griglia tridimensionale con corrente superiore, inferiore e diagonali: piana o curva, per grandi luci.

  • Altezza strutturale tipica 1/15-1/25 della luce.
  • Moduli a piramide quadrata o ottaedro-tetraedro.
  • Montaggio a terra e sollevamento integrale della copertura.
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Gridshell e reticolari a guscio

Gusci discreti con maglie quadrangolari o triangolari, spesso vetrate, dove la forma garantisce la rigidezza.

  • Cortile del British Museum (Foster/Buro Happold): 3.312 pannelli tutti diversi.
  • Gridshell in legno flesso: Mannheim Multihalle (Frei Otto), 1975.
  • Analisi geometrica per la planarità dei pannelli vetrati.
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Diagrid

Reticolo diagonale perimetrale che sostituisce colonne e controventi negli edifici alti.

  • 30 St Mary Axe (Gherkin) e Hearst Tower: riduzione di acciaio fino al 20%.
  • Angolo ottimale delle diagonali attorno a 60-70°.
  • Nodi complessi, prefabbricati in officina come elementi a X o K.
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Link di approfondimento