Roberto Guacci
Under Construction
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Rinascimento e età moderna · 1400 — 1750

Cupola autoportante a doppia calotta

1420 — 1436 · Firenze

La cupola di Santa Maria del Fiore è costruita senza centine, su un tamburo ottagonale di 45,5 m di luce. Brunelleschi combina doppia calotta, corsi a spinapesce, cerchiature e macchine di cantiere progettate ad hoc: è il primo grande cantiere moderno per organizzazione e controllo.

Voce enciclopedica

Dati e principi tecnici

  • Doppia calotta: guscio interno di 2,2 m e guscio esterno di 0,6-0,8 m, collegati da otto costoloni maggiori e sedici minori.
  • Profilo a quinto acuto: rapporto freccia/luce elevato che riduce le spinte.
  • Corsi a spinapesce che bloccano lo scorrimento dei mattoni durante la costruzione a sbalzo.
  • Quattro cerchiature in arenaria con grappe metalliche e una catena lignea in castagno.

Sottocategorie e varianti note

5 declinazioni documentate della tecnica, con immagine, particolari tecnici e link di approfondimento.

Doppia calotta autoportante

Due gusci collaboranti che riducono peso e spinte, con intercapedine percorribile per manutenzione e accesso.

  • Peso stimato della cupola: circa 37.000 tonnellate.
  • Oltre 4 milioni di mattoni impiegati.
  • Camminamento fra i gusci per la salita alla lanterna.
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Apparecchiatura a spinapesce

Mattoni posati di coltello a intervalli regolari, che formano una spirale ascendente e ancorano i corsi orizzontali.

  • Deriva dalla tradizione persiana e islamica delle cupole senza centina.
  • I corsi si inclinano progressivamente verso il centro (corda blanda).
  • Consente di lavorare a sbalzo con malta ancora fresca.
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Macchine di cantiere

Argani, castelli e gru progettati da Brunelleschi per sollevare e posizionare carichi a 90 m di quota.

  • Argano a tre velocità con invertitore di marcia senza staccare i buoi.
  • Castello girevole per la movimentazione fine dei carichi in quota.
  • Disegnati da Taccola, Francesco di Giorgio e dal giovane Leonardo.
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Lanterna e chiusura

Elemento sommitale che, con il suo peso, serra i costoloni e stabilizza la chiave della cupola.

  • Progetto vincitore del concorso del 1436, completata dopo il 1461.
  • Peso di alcune centinaia di tonnellate: aumenta la compressione meridiana.
  • Sperone e contrafforti a voluta di raccordo con la calotta.
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Monitoraggio e lesioni

La cupola è monitorata dal 1955 con deformometri: le lesioni meridiane si aprono e chiudono ciclicamente con le stagioni.

  • Rete di oltre 160 strumenti dell'Opera del Duomo e del CNR.
  • Lesioni principali in corrispondenza delle vele pari.
  • Escursione stagionale dell'ordine di frazioni di millimetro.
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Link di approfondimento