IngrandisciMilano, Italia · 1958
Torre Velasca
Grattacielo a pochi passi dal Duomo, con la parte alta a sbalzo sopra quella bassa: un tentativo dichiarato di ricostruire il profilo e la memoria della città.
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Le Archistar
Modernismo e Razionalismo
dal 1932
⚪ Maestri, cult, influenti
BBPR è la sigla dello studio fondato a Milano nel 1932 da Gian Luigi Banfi (1910–1945), Lodovico Barbiano di Belgiojoso (1909–2004), Enrico Peressutti (1908–1976) ed Ernesto Nathan Rogers (1909–1969), tutti laureati al Politecnico di Milano.
Negli anni Trenta il gruppo aderisce al razionalismo italiano, partecipando a concorsi e piani urbanistici; dopo le leggi razziali del 1938 e l'occupazione nazista, Banfi e Belgiojoso vengono deportati nel campo di Mauthausen-Gusen, dove Banfi muore nel 1945, mentre Rogers è costretto all'esilio in Svizzera.
Nel dopoguerra lo studio, proseguito dai tre soci superstiti, firma la Torre Velasca a Milano, episodio cardine dell'architettura italiana del secondo dopoguerra, e numerosi allestimenti museali e piani urbanistici fino agli anni Novanta.
IngrandisciMilano, Italia · 1958
Grattacielo a pochi passi dal Duomo, con la parte alta a sbalzo sopra quella bassa: un tentativo dichiarato di ricostruire il profilo e la memoria della città.
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Cimitero Monumentale, Milano · 1946
Struttura reticolare sospesa dedicata alle vittime dei campi di sterminio, tra cui Gian Luigi Banfi: una delle prime opere pubbliche della memoria della Resistenza in Italia.
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Milano, Italia · 1963
Riallestimento delle collezioni civiche dopo i danni bellici: percorsi museali su più livelli e strutture leggere a sostegno delle opere, tra cui la Pietà Rondanini.
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New York, Stati Uniti · 1954
Showroom su Fifth Avenue per Olivetti, con il grande pavimento scultoreo di Costantino Nivola: vetrina internazionale del design italiano del dopoguerra.
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Le fotografie delle opere provengono da Wikimedia Commons tramite Wikipedia.